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La millenaria tradizione della pesca ha modellato la città di Molfetta intorno al suo porto.
A partire da Cala San Giacomo, la rada dove nel Medioevo attraccavano le piccole imbarcazioni in legno, passando per l’odierno porto di origine ottocentesca, il contatto con il mare è sempre stato fondamentale per la vita e per l’economia, tanto che l’eccellenza in campo cantieristico navale, marinaro e gastronomico si è fatta strada nei secoli.
I pescherecci, che si lasciano dondolare dalle correnti miti del porto, sono piccoli mondi che solcano i mari, non solo vicini, ma anche lontani dalla costa pugliese.
Piccole oasi luminose di vita, che nella notte stellata, con il cielo e il mare uniti dal colore della pece, svolgono un’attività millenaria carica di profumi e di sapori.
Con la presenza di un grande Mercato Ittico all’ingrosso, realizzato nel 1929, si è voluto riconoscere ufficialmente l’importanza della filiera marinara, coadiuvata dall’Associazione degli Armatori, che unisce 80 imprese di pesca del Compartimento marittimo, per un totale di 90 pescherecci. Il sapore del mare che regna sulle tavole molfettesi è caratterizzato da molteplici varietà del pescato.
Tra i prodotti che si pescano a largo delle coste molfettesi si trovano pesci pregiati, come l’orata e la spigola, due specie che si prestano anche all’allevamento.
Non mancano i cefalopodi, rappresentati dai polpi, ‘arricciati’ sulle spiagge rocciose, le seppie e i calamari. I crostacei sono presenti in molte varietà, che dal mercato finiscono sulle tavole casalinghe e dei ristoranti. I nobili astici sono l’elemento principe, seguiti da scampi, mazzancolle e granchi, apprezzati per il loro colore e il sapore, così deciso e intenso.
Meno pregiate, ma sicuramente saporite, sono le cicale o canocchie, utilizzate per la gustosa zuppa di pesce. Non è insolito trovarle sui banchi del mercato al dettaglio ancora vive! Caratteristici dei fondali rocciosi sono i saraghi, mentre in quelli fangosi le specie sono molteplici e vanno ad arricchire la scelta del consumatore affezionato. Le splendide triglie sono accompagnate da palombi, razze e rombi, dai curiosi scorfani, dalle sogliole e dalle succulente rane pescatrici, che possono raggiungere un peso notevole.
Tonno e palamita sono pesci di grandi dimensioni, che nella tradizione molfettese vengono utilizzati per preparare conserve sott’olio. I merluzzi sono tra i prodotti più importanti sui banconi del mercato e sono parte integrante della tradizione culinaria per la preparazione del calzone.
Ciò che caratterizza di più il pescato locale è la presenza del pesce azzurro. Le alici e le sarde sono tra i pesci più comuni, che possono essere conservati sotto sale e si trovano a prezzi modici nelle pescherie. Lo sgombro, il lacerto e il suro, caratterizzati dai colori che vanno dal blu, al grigio e al verde, hanno carni saporite ricche di omega-3, raccomandato dai medici per le caratteristiche nutrizionali, adatte ai bambini quanto agli adulti.
Il cefalo, pesce povero dell’Adriatico, è anche un pesce carnoso e saporito, noto soprattutto per l’uso che si fa delle sue uova, dalle quali si ricava la bottarga.
Potete saggiare la freschezza del pescato direttamente dai banchi dei mercati di piazza minuto, ex mattatoio comunale, Piazza Gramsci e, seguendo la ricetta che vi verrà suggerita al momento dell’acquisto, dilettarvi in cucina con successo garantito!
I doni dell’antico dio del mare sono a vostra disposizione nei ristoranti della città, specializzati nella preparazione di piatti prelibati dai profumi golosi.










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